Digitalizzazione delle PMI: E-procurement come leva per lo sviluppo

Procurement

07/10/2021

Digitalizzazione delle PMI: E-procurement come leva per lo sviluppo

La digitalizzazione delle PMI è uno dei processi fondamentali per lo sviluppo e il recovery del tessuto imprenditoriale italiano.

In questa fase di digitalizzazione, anche, lo scenario delle relazioni tra piccole medie imprese e propri fornitori sta cambiando. Le nuove tendenze rivolgono l'attenzione a  metodologie di gestione telematiche come software di e-Procurement.

Non è un caso che gli uffici acquisti sono rimasti fino ad oggi ai margini di questo processo di Digital Transformation.

Digitalizzare il processo di acquisto, soprattutto per chi tratta elevate quantità di merci, porta inevitabilmente ad abbattere in modo sostanzioso i costi e i tempi di elaborazione ordini, ottimizzando le attività quotidiane.

Secondo un recente studio di Bain & Company1, in Italia, solo il 10% delle PMI ha implementato soluzioni tecnologiche che prevedono l’utilizzo di Big Data, IoT e tecnologie Blockchain. Il 60% delle imprese prese in esame utilizza ancora Microsoft Office come strumento per svolgere le proprie attività lavorative, percentuale che sale al 70% se si considerano le attività legate al risk management, la gestione dei stakeholder e delle categorie merceologiche.

In Italia solo il 26% delle aziende effettua ordini elettronicamente, il 20% trasmette il documento di trasporto via internet, il 53% delle imprese ha digitalizzato almeno una delle tredici fasi che compongono l’eProcurement.

Con le procedure di e-procurement è possibile implementare i sistemi gestionali, gli investimenti, minimizzare o annullare i costi di infrastruttura tecnologica, risolvere errori e bug nello sviluppo, creare network operativi e business community con sistemi eccellenti di sicurezza informatica.  

Chi opera negli uffici acquisti spesso incontra criticità riguardo la relazioni con i fornitori.

Individuare e selezionare i prodotti su piattaforme diverse e procedere con la richiesta d’acquisto con relativa documentazione da inserire manualmente nei gestionali può incidere negativamente sui tempi di approvvigionamento e portare a un effort aggiuntivo indispensabile.

Grazie alle piattaforme di acquisti B2B (come CPO RULES) le aziende che mobilitano grandi quantità di merce hanno la possibilità di abbattere sensibilmente i costi e i tempi di elaborazione degli ordini, ottimizzando tutto il processo di approvvigionamento. 

I benefici dell’utilizzo di questo tipo di soluzione riguardano sia il ciclo passivo, con risparmio di tempi e costi, riduzione degli errori, miglioramento della qualità delle informazioni e dei processi, sia il ciclo attivo con benefici di efficienza.

Ogni acquisto è tracciato e registrato in un archivio digitale con la possibilità di tenere il budget sempre sotto controllo. Si abbattono i costi di gestione dell’ordine permettendo di liberare risorse investendole in attività più remunerative. Si riducono drasticamente le rimanenze tramite una gestione efficiente delle scorte.

In questo momento storico è innanzitutto fondamentale digitalizzare tutte le fasi del procurement, avendo l’attenzione di garantire interoperabilità dei dati tra diversi sistemi.

Il procurement non solo deve essere pensato come strumento per aumentare l’efficienza, ma anche come asset strategico che permetta di realizzare innovazione.

Questi sono i nostri consigli, se però vuoi saperne di più e ricevere aggiornamenti sul mondo del procurement

Iscriviti alla Newsletter

 


Loading...