Piano Transizione 4.0 - Tutti gli incentivi fiscali

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Cos’è il Piano Transizione 4.0?

Il Piano di Transizione 4.0 sostituisce il vecchio Piano Nazionale Industria 4.0 e ha l’obiettivo di agevolare le aziende italiane con incentivi e strumenti per facilitare l’innovazione legata alla quarta rivoluzione industriale. Con l’ultimo Piano vengono potenziate le misure efficaci e inserite di nuove.

Che tipo di finanziamento è previsto dal Piano Transizione 4.0?

Il Piano Transizione 4.0 prevede come principale parte del finanziamento l’iper e il super-ammortamento più il credito d’imposta.

Il credito d’imposta è applicabile per gli investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali acquistati dal periodo che va dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2022:

Bisogna distinguere il credito di imposta sulla base dei tipi di investimenti effettuati dall’azienda, ecco di seguito un breve schema:

  • Beni ordinari (diversi da quelli 4.0): il credito d’imposta riconosciuto è pari al 6%del costo nel limite massimo di costi ammissibili fino a 2 milioni di euro.
  • Beni funzionali allo smart working, invece, l’aliquota aumenta fino al 15%;
  • Beni immateriali 4.0il credito di imposta è 40% del costo per la quota di investimenti fino a € 2,5 mln; 20% per la quota compresa tra € 2,5 mln e € 10 mln; 10% per la quota compresa tra € 10 mln e € 20 mln;
  • Beni materiali 4.0sono previste diverse aliquote in base all’ammontare degli investimenti, ad esempio il credito è pari: al 50% del costo per investimenti fino a € 2,5 mln; al 30% per la quota compresa tra € 2,5 milioni e € 10 mln; al 10% per la quota compresa tra € 10 mln e € 20 mln;
  • Investimenti in ricerca, sviluppo, innovazione e design l’aliquota è pari al 20% fino ad un massimo che va da 3 a 4 milioni per le attività di R&S; dal 6% al 10% con massimale da 1,5 a 2 milioni per innovazione tecnologica e design. L’aliquota sale fino al 15% per progetti di innovazione tecnologica legati alla transizione tecnologica o innovazione digitale 4.0;
  • Formazione 4.0 l’aliquota è pari al: 50% delle spese ammissibili e nel limite massimo annuale di 300mila euro per le piccole imprese; 40% per le medie imprese nel limite di 250 mila euro; 30%, sempre nel limite massimo annuale di 250mila euro, per le grandi imprese.

Tutte le agevolazioni sono cumulabili con altri finanziamenti ad esempio quelli regionali, nazionali o europei come i contributi “de minimis”.

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Come funziona la compensazione del credito?

Il credito d’imposta, in via generale si può utilizzare in compensazione in tre quote annuali di pari importo, fa eccezione gli investimenti non 4.0 effettuati a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021 da soggetti con ricavi o compensi minori di 5 milioni di euro, per cui è possibile l’utilizzo in compensazione in un’unica quota annuale.

Non è escluso con il nuovo Piano Transizione 4.0 anche la possibilità di cedere il proprio credito di imposta alle banche.

Piattaforma di e-procurement e Piano Transizione 4.0

L’utilizzo dei sistemi di incentivi emanati dal governo possono essere utilizzati per digitalizzare il processo di acquisti tramite una piattaforma di e-procurement che in questo caso rientra perfettamente in tutti i beni funzionali per lo smart working.

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